Poltergeist II

Poltergeist II – L’altra dimensione (Poltergeist II: The Other Side) è un film horror statunitense del 1986 diretto da Brian Gibson, sequel del film Poltergeist – Demoniache presenze e prequel di Poltergeist III – Ci risiamo.

Il riassuntazzo

Steve e Diane Freeling, con i figli Robin e Carol Anne (la figlia maggiore, Dana, si è trasferita altrove per impegni universitari), si sono temporaneamente trasferiti nell’abitazione della madre di Diane dopo la scomparsa della loro casa causata, un anno prima, dallo scatenarsi dei fenomeni di Poltergeist.

Nonostante l’apparente spensieratezza, la famiglia non si è del tutto ripresa: Steve, dopo aver perso il lavoro, è costretto a fare il rappresentante di aspirapolveri e sia lui che il resto della famiglia convive con il terrore dei televisori (anche se Robin ne vorrebbe tanto uno). Oltretutto la compagnia di assicurazione non è disposta a risarcire la loro vecchia casa che non esiste più. Carol Anne sembra star bene in casa della nonna la quale confessa alla bimba di avere dei poteri di chiaroveggenza e che degli stessi poteri è dotata anche lei.

La madre di Diane muore improvvisamente ma Carol Anne non ne è sconvolta: la notte precedente, col suo telefono giocattolo, aveva parlato con la nonna già nell’aldilà.

Una notte i fenomeni di poltergeist si scatenano nuovamente con la famiglia Freeling costretta ad abbandonare in fretta e furia la casa. Dopo una nottata in un bar, rientrano in casa assieme a Taylor, un nativo americano dotato di grandi capacità sovrannaturali, mandato da Tangina Barros, l’eccentrica sensitiva che li aveva aiutati un anno prima. L’indiano si stabilizza in casa e spiega come lottare contro questi fenomeni.

Qualche mattina dopo, alla porta dei Freeling bussa un certo Henry Kane, un reverendo eccentrico e inquietante vestito come un mormone dell’800. Carol Anne, alla vista di Kane, prova subito un gran disagio e lo stesso accade a Diane che inspiegabilmente ha delle visioni orribili su Kane. Il reverendo insiste affinché Steve diffidi di Taylor dicendo di far parte di un’organizzazione che difende le famiglie in crisi e insiste nel voler entrare in casa. Steve rifiuta con gran stizza di Kane che poi, rassegnato, va via sparendo. Poco tempo dopo Tangina si reca dai Freeling e qui aiuta Diane a scoprire di essere anche lei una chiaroveggente. La stessa Diane toccando semplicemente una foto del Reverendo Kane scopre che quest’ultimo era il capo fanatico di una setta religiosa esistita nel XIX secolo. Il reverendo e i suoi adepti si rinchiusero in una cripta aspettando il giorno in cui Kane aveva predetto la fine del mondo. L’intera setta morì nella cripta, situata proprio sotto la vecchia casa della famiglia Freeling. Henry Kane è lo spirito demoniaco che aveva trattenuto a sé le anime dei defunti sepolti sotto la vecchia casa dei Freeling e che aveva rapito Carol Anne. Ora è intenzionato a riprendersi la bambina. Per raggiungere tal scopo, Kane tenta in tutti i modi di insidiare la famiglia riuscendo per pochi minuti anche ad impossessarsi del corpo di Steve.

Diane, Steven, Robin, Carol Anne, aiutati da Taylor e Tangina, tornano a Cuesta Verde, la cittadina ormai abbandonata dove vivevano. Scenderanno nelle catacombe situate sotto la vecchia casa per sconfiggere Kane e liberare Carol Anne dal tormento che lo spirito le affligge. Ma proprio questi la rapisce e tutti gli altri membri della famiglia entrano in questa “altra dimensione” per riprendersi la bambina e dare il colpo di grazia finale al reverendo. Quando la bambina sembra perduta, quando tutto sembra irrimediabile, ci penserà lo spirito della madre di Diane a portare Carol Anne nella loro direzione e a disperdere Kane nell’oblio.

Il film si chiude con una sequenza buffa: Steve cede le chiavi della sua automobile a Taylor perché con lui era “nervoso”, ma dimentica di chiedergli un passaggio lasciandoli a piedi, compresa Tangina che era con loro.

CONDIVIDI

Slide Background